Parma Marathon -report di Raffaele Poto

Dicevo, figurati se farò la maratona di Parma, sapranno fare bene il prosciutto, il parmigiano, semmai ci andrò a mangiare ma la maratona non credo. E poi come a volte mi capita vengo smentito. A dire il vero mi sono iscritto solo perchè ho aderito a una promozione vantaggiosa, appena 15 euro, che con il business delle organizzazioni ormai non ci fai nemmeno una 10 km non competitiva di paese. Il primo segnale che mi sbagliavo lo avuto in albergo, ne avevo scelto uno nemmeno a Parma ma in provincia di Reggio Emilia, e al momento del check in mi viene comunicato che per chi partecipava alla maratona, la colazione era stata anticipata alle 6 e il check out alle 16, quindi avrei avuto la possibilità di tornare e farmi la doccia, solo per fare un esempio a FIrenze in un albergo in prossimità del centro per usufruire del servizio, ho dovuto pagare 20 euro. Il villaggio gara dislocato nella cittadella piccolo con pochi stand ma funzionale, mi reco a ritirare il pettorale e scopro che esiste qualcuno che saluta ed è sorridente, ne approfitto per chiedere informazioni sui parcheggi e con molta cortesia mi vengono date tutte le informazioni sempre con il sorriso, per scherzare le dico che non sono abituato a tanta gentilezza, e lei non è gentilezza è il nostro compito e cerchiamo di farlo al meglio, mi pizzico per capire se stessi sognando ma era tutto vero. Il giorno della gara partenza alle 9.15, il percorso non posso dire che fosse suggestivo infatti dopo essere usciti dal centro erano per la maggior parte campagne, ma sempre ben segnalato e fuori dal traffico cittadino. I punti di ristoro molto forniti c'era un pò di tutto dalla frutta, uva, si pure l'uva, infatti mi sa che ho perso qualche minuto per mangiarla, mele, banane, arance, limoni, oltre che vari tipi di biscotti e torte, cioccolata, sali, acqua e succhi vari. Un altra cosa che mi ha colpito, è stata che il personale dei ristori quasi ci restassero male se non prendevi qualcosa, infatti una signora mi dice dai prendi la sbrisolona che ti da energia, signò se prendo la sbrisolona a Parma non ci arrivo, allora prenda la banana che che contiene potassio le fa bene, al che ho dovuto accontentarla. All'arrivo una volta attraversato il tunnel of glory e passato il traguardo, la consueta consegna della medaglia al collo seguita dalle parole complimenti Raffaele, la ragazza si è preoccupata anche di leggere il nome sul pettorale, sono quei piccoli accorgimenti che secondo me fanno la differenza. Al ristoro finale è stato aggiunto parmiggiano a vagonate per tutti e non solo per i primi arrivati. Se esistesse un trip advisor delle maratone a questa darei 5 stelle senza ombra di dubbio. Ora la mia domanda per gli esperti è, perchè con un costo che va dai 15 ai 50 euro si può organizzare una gara cosi efficiente, mentre per altre tipo Roma ci vogliono da un minimo di 50 euro a un massimo di oltre 100 euro, e Firenze poco meno? Io la risposta ce l'avrei. Alla prossima avventura!

Raffaele

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