Herculis - Meeting internazionale di atletica- Resoconto di Luciano Raggi

Gran bella giornata, quella passata ieri a Montecarlo, in occasione del meeting Herculis e a seguire la tappa della Diamond League, che ha visto gareggiare insieme i nostri giovanissimi e i master mettendosi alla prova sulla distanza dei 1000 metri. In serata  la grande esperienza di un meeting del golden gala dal vivo.

Ma veniamo con ordine. Partenza alle 5 30 con pullman; veramente da encomio la puntualità di tutti, arrivo a Montecarlo alle 8 30.

Ingresso allo Stade Louis II, emozione unica, soprattutto per i nostri giovanissimi.

In  mattinata sono alla prova i master. Che dire, ottime le prestazioni di tutti in questa disciplina tecnica, nuova a molti.

Sono presenti al via Clara Innocenti (4'27") - Marco Spagnoli (3' 10") - Saverio Petroni (3' 12") - Luciano Raggi (3' 17") - Flavio Zappettini (3' 20") - Maurizio Canfora (3'23")-  Gian Leverone (3' 24") - Davide Sturlese (3' 45") - Raffaele Poto (3' 53"). Bravissimi

Al pomeriggio è il turno dei nostri ragazzi, meno avvezzi. E' la loro prima competizione internazionale in uno stadio che trasuda atletica, una gara da grandi, con tanto di appello in camera di chiamata.  Laciano traspirare di tutto: emozione, ansia, paura. Lo stadio oramai è quasi pieno ed intimorisce, ma alla fine ottimi risultati  anche per loro: Elisa Petroni 3' 40" - Alice Lambruschini 3' 41" - Penelope Migliaro 3' 50" - Alessia Razzaboni 3' 52" - Giulia Morandini 4' 08". Poi i maschietti con Andrea Basalto 3' 21" - Samuele De Paoli 3'30" splendido terzo di categoria con una gara molto intelligente, Erik Ghiorzi 3'36" - Filippo Bruzzese 3' 50"  - Andrea Medioli 3' 53" - Giacomo Bruzzese 3' 57" - Livio Baliani 5'00'' e ei più piccolo del gruppio Giulio Baliani 5' 33"

Veramente bravissimi tutti con una presenza di qualità e di quantità con ben 21 Atleti schierati al via.

La serata poi veramente magica, impreziosita dalla presenza Usain Bolt, icona dell'atletica mondiale, ma con prestazioni in altre discipline veramente superlative.

Due su tutte sono quelle dei Keniani Manangoni (3'28"8) e Cheruyot 3'29"10 sui 1500 e del ventotenne americano Jager capace di mettere in righa gli africani con un fantastico 8' 01" 29 nei 3000 siepi.

Tante belle emozioni difficili da descrivere.

Luciano Raggi

 

Grazie a chi crede in noi